«La mia vita da Zucchina» e «Die göttliche Ordnung» ricevono il Premio del cinema svizzero 2017 in tre categorie ciascuno

30. March 2017 - 14:19

Berna, 24.03.2017 - Alla presenza del consigliere federale Alain Berset si è svolta questa sera la 20a edizione del Premio del cinema svizzero. Il lungometraggio d’animazione «La mia vita da Zuc-china» e il film «Die göttliche Ordnung» sono stati premiati in tre categorie ciascuno, mentre il documentario «Cahier africain» ha ricevuto due trofei. La cerimonia di premiazione si è tenuta al Bâtiment des Forces Motrices di Ginevra.

Nella 20a edizione del Premio del cinema svizzero due pellicole hanno ricevuto ben tre riconoscimenti ciascuna. Il regista Claude Barras è stato premiato nella categoria Miglior film per il lungometraggio d’animazione «La mia vita da Zucchina», Sophie Hunger per la Migliore musica da film e a Marie-Eve Hildbrand è stato riconosciuto il merito per il casting e la direzione degli attori con il Premio speciale dell’Accademia. Il film «Die göttliche Ordnung» di Petra Volpe ha ricevuto il premio per la Migliore sceneggiatura (Petra Volpe), Migliore interprete femminile (Marie Leuenberger) e Migliore interpretazione da non protagonista (Rachel Braunschweig). Il documentario «Cahier africain» di Heidi Specogna si è distinto nelle categorie di Miglior documentario e Miglior montaggio a cura di Kaya Inan. I due lungometraggi «Un Juif pour l’exemple» di Jacob Berger e «Aloys» di Tobias Nölle hanno ricevuto un trofeo ciascuno, il primo nella categoria Miglior interprete maschile (Bruno Ganz), il secondo in quella per la Migliore fotografia (Simon Guy Fässler).

Quest’anno hanno ricevuto il trofeo per il Miglior cortometraggio «Bon voyage» di Marc Raymond Wilkins e «La femme et le TGV» di Timo von Gunten. In via del tutto eccezionale sono state premiate due pellicole nella stessa categoria perché i membri dell’Accademia del Cinema Svizzero, che raccomandano i vincitori e le vincitrici, hanno assegnato ai due corti lo stesso numero di preferenze. L’Ufficio federale della cultura ha pertanto deciso di premiare entrambi i film. «Au revoir Balthazar» di Rafael Sommerhalder ha vinto il premio per il Miglior film d’animazione mentre «Digital Immigrants» di Norbert Kottmann e Dennis Stauffer è stato premiato con il trofeo per il Miglior film di diploma.

Oltre a ricevere il premio di Miglior interprete maschile in «Un Juif pour l’exemple», Bruno Ganz ha vinto il Premio d’onore per la sua intera opera cinematografica. Nel suo discorso elogiativo per l’attore, il consigliere federale Alain Berset ha dichiarato: «Questa sera rendiamo omaggio a Bruno Ganz, viaggiatore che attraversando i mondi di questo mondo ha realizzato un’opera straordinaria.»

Il Premio del cinema svizzero è realizzato dall’Ufficio federale della cultura con il sostegno dei partner SRG SSR e Association «Quartz» Genève Zürich. Collaborano all’organizzazione Swiss Films, l’Accademia del Cinema Svizzero e le Giornate di Soletta. A partire dal 2012 la cerimonia di premiazione della cinematografia svizzera è di competenza della Confederazione.

La prossima edizione del Premio del cinema svizzero è prevista venerdì 23 marzo 2018 a Zurigo.

Scelta dei vincitori e delle vincitrici

Il Dipartimento federale dell’interno sceglie i vincitori e le vincitrici partendo dalla lista dei finalisti e basandosi sulle raccomandazioni dei circa 350 membri dell’Accademia del Cinema Svizzero. L’ottenimento di un premio non comporta la vincita di ulteriori somme di denaro.

Categorie Miglior film e Miglior film d’animazione

I lungometraggi di animazione (durata minima di 60 minuti) sono ammessi al concorso per il Premio del cinema svizzero esclusivamente nella categoria Miglior film, i cortometraggi di animazione (durata inferiore a 60 minuti) esclusivamente nella categoria Miglior film d’animazione. In tal modo, la politica dei premi e delle distinzioni è in linea con la politica di promozione dell’Ufficio federale della cultura.